lunedì 15 marzo 2010

Seta - Alessandro Baricco


Il commercio della seta, negli anni settanta del diciannovesimo secolo, era fatto di viaggi e di crisi improvvise dovute a carichi di uova malate. Come niente, un uomo che vendeva quelle uova poteva diventare principe o plebeo. E tutto era basato su quelle minuscole centinaia di migliaia di uova. Una di queste crisi porterà un francese a viaggiare, attraverso l'Europa intera, per mare e per terra, un itinerario che si compiva solo dopo mesi, per arrivare alla tanto sconosciuta quanto ambita meta: il Giappone. E così, l'uomo in questione riesce a farsi rapire da questa terra, da quel nulla che è la sua preziosa perla. Da quel nulla che sono gli sguardi. Da quel nulla che è il tocco, il silenzio, l'inchiostro. Da quel niente che è la seta.

Un libro, questo di Baricco, che racconta questa storia, inoltrandosi tra le pieghe di quella seta che cuce assieme i pezzi della vita del protagonista. E che scivola su di noi, coprendoci di una bolla silenziosa e leggera di niente, che però ci spinge a continuare nella lettura di un racconto scorrevole e poetico le cui ripetizioni, sempre un po' diverse e mai troppo uguali, ci fanno ragionare sui dettagli, tralasciando un insieme che altrimenti potrebbe sembrare monotono.
Questo è il libro. Seta.

lunedì 22 febbraio 2010

After Dark - Murakami Haruki


Siamo a Tokyo, in una delle tante notti di Tokyo, e durante queste ore di buio possiamo intrufolarci nella mente di persone diverse, accomunate solo dall'oscurità e dalla loro unica ed inimitabile vita di solitudine. Due ragazze, anzi tre, un uomo, un giovane ed una donna.
Diversi personaggi che nascondono un abisso di introspezione dai numerosi significati occulti e profondamente individuali.
Così il sonno, l'ammazzare il tempo, il voler cambiare vita, la propria o quella altrui, diventano i veri protagonisti di un romanzo che è quasi un racconto e che lascia la voglia di capire gli intricati labirinti della psiche umana.
E' un libro che fa riflettere sull'annullamento della personalità, sull'alienazione, volontaria e non, sul significato di determinati gesti e di parole non dette.
Un libro da leggere una volta o cento, che non darà mai una soluzione, ma che lascerà dietro sè una miriade di porte aperte.

venerdì 24 aprile 2009

NORWEGIAN WOOD - Tokyo Blues


Di Murakami Haruki. Un best seller dello scrittore giapponese che qui si distacca un po' dal suo genere tipicamente onirico e astratto per esplorare i lati drammatici e intricati della vita, con la storia raccontata in prima persona di un ragazzo, Toru Watanabe, diviso tra più amori e lacerato dai dubbi tipici dell'età di passaggio dal mondo adolescenziale a quello più difficile e maturo dell'età adulta. E' un romanzo ambientato nel Giappone dell'inizio anni settanta, attraverso cui conosciamo un mondo completamente diverso dal nostro per certi punti di vista, come sono le tradizioni ed i costumi orientali, ma ci possiamo ben ritrovare nei sentimenti dei vari personaggi. Essi, seppur comparse, segnano Watanabe e colpiscono il lettore che, trasportato anche da una colonna sonora jazz e pop rock di quegli anni, non staccherebbe mai gli occhi dalle pagine grazie alla capacità dell'autore di far intuire che la storia non si è ancora conclusa e che ogni minimo, minuscolo particolare sarà una delle tante chiavi di lettura per capire l'animo e la mente dei protagonisti.

venerdì 17 aprile 2009

NOVECENTO


Di Alessandro Baricco, "Novecento" è un emozionante monologo teatrale scritto nel 1994. Un centinaio di pagine intense da leggere in un fiato che raccontano la particolare storia di un uomo nato, vissuto e morto sul mare. Un uomo che mai è sceso dal piroscafo Virginian, che mai è uscito dalla propria dimora e che mai e poi mai si è staccato dal suo amatissimo pianoforte. Un pianoforte dal quale, con inimmaginabile ed incomprensibile talento, riusciva ad estrarre melodie che toccavano e rassicuravano i passeggeri. Ogni singolo oggetto, ogni singola persona di cui il protagonista abbia fatto la conoscenza rimane impresso anche in noi per la grande riflessione che su questi singoli soggetti viene fatta. E così la città è una tastiera senza fine, che è impossibile conoscere a fondo, così come un grande mistero è come possano i quadri decidere di staccarsi dai chiodi e cadere e soprattutto perchè lo facciano. Metafore particolari ma comprensibili narrano la crescita spirituale di un uomo con un grande dono che, non avendo il coraggio di amare profondamente gli uomini, dedica tutta la sua esistenza alla musica del proprio cuore. Questa è la storia di Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento.

mercoledì 15 aprile 2009

IL PROFUMO


Romanzo scritto a metà degli anni ottanta dal tedesco Patrick Süskind, è un libro che parla della storia di un personaggio tanto complicato e assurdo quanto affascinante e reale. Si tratta di Jean-Baptiste Grenouille, nato nel marcio della più puzzolente città del diciottesimo secolo: Parigi. Grenouille, bambino dalla nascita rifiutato dalle persone per la sua unicità. Grenouille, che non possedeva un odore. Eppure il suo naso soprannaturale lo avrebbe portato, nel corso della sua vita, al raggiungimento del suo più anelato desiderio.
"Colui che domina gli odori domina il cuore degli uomini".
EE questo è proprio il motore del libro, abilmente incentrato sulle descrizioni sempre azzeccate di ogni odore il protagonista percepisse.
Il lettore, magicamente trasportato nell'atmosfera illuminista francese, riesce a sentire i profumi e gli odori nauseabondi, e si immedesima così profondamente nella zecca Grenouille che è quasi portato a soffrire con lui. E' un viaggio, quello di Grenouille, dei più tortuosi in cui, per sopravvivere, egli si è sempre comportato da opportunista: istintivo, quasi inconsapevole ed opportunista. E così anche lo spettatore, che dall'esterno osserva le immagini evocate da questo romanzo, si muove nella mente di Grenouille, pensando talvolta "anch'io avrei agito come lui se fossi stato così".
Nell'evanescente limbo tra reale ed immaginario, le pagine intense di questo libro si sviluppano senza lasciare troppo spazio a dialoghi inutili, ma dando voce ai personaggi solo ed esclusivamente quando questo risulti necessario.
Un libro da leggere per tutti quelli che apprezzano il thriller tanto quanto la poesia, la narrativa e la biografia.