mercoledì 15 aprile 2009

IL PROFUMO


Romanzo scritto a metà degli anni ottanta dal tedesco Patrick Süskind, è un libro che parla della storia di un personaggio tanto complicato e assurdo quanto affascinante e reale. Si tratta di Jean-Baptiste Grenouille, nato nel marcio della più puzzolente città del diciottesimo secolo: Parigi. Grenouille, bambino dalla nascita rifiutato dalle persone per la sua unicità. Grenouille, che non possedeva un odore. Eppure il suo naso soprannaturale lo avrebbe portato, nel corso della sua vita, al raggiungimento del suo più anelato desiderio.
"Colui che domina gli odori domina il cuore degli uomini".
EE questo è proprio il motore del libro, abilmente incentrato sulle descrizioni sempre azzeccate di ogni odore il protagonista percepisse.
Il lettore, magicamente trasportato nell'atmosfera illuminista francese, riesce a sentire i profumi e gli odori nauseabondi, e si immedesima così profondamente nella zecca Grenouille che è quasi portato a soffrire con lui. E' un viaggio, quello di Grenouille, dei più tortuosi in cui, per sopravvivere, egli si è sempre comportato da opportunista: istintivo, quasi inconsapevole ed opportunista. E così anche lo spettatore, che dall'esterno osserva le immagini evocate da questo romanzo, si muove nella mente di Grenouille, pensando talvolta "anch'io avrei agito come lui se fossi stato così".
Nell'evanescente limbo tra reale ed immaginario, le pagine intense di questo libro si sviluppano senza lasciare troppo spazio a dialoghi inutili, ma dando voce ai personaggi solo ed esclusivamente quando questo risulti necessario.
Un libro da leggere per tutti quelli che apprezzano il thriller tanto quanto la poesia, la narrativa e la biografia.

2 commenti:

  1. Condivido l'apprezamento per questo libro (di gran lunga migliore rispetto al film che ne è stato tratto). Ci sono alcuni passaggi descrittivi che sono vera poesia (il genere letterario che preferisco). Ti linkerò sul mio blog. Ciao

    RispondiElimina
  2. Ops mi è sfuggito un refuso (manca una z nella parola "apprezzamento"), purtroppo ho la brutta abitudine di commentare senza rileggere prima di postare il commento... Pardon

    RispondiElimina