
Di Alessandro Baricco, "Novecento" è un emozionante monologo teatrale scritto nel 1994. Un centinaio di pagine intense da leggere in un fiato che raccontano la particolare storia di un uomo nato, vissuto e morto sul mare. Un uomo che mai è sceso dal piroscafo Virginian, che mai è uscito dalla propria dimora e che mai e poi mai si è staccato dal suo amatissimo pianoforte. Un pianoforte dal quale, con inimmaginabile ed incomprensibile talento, riusciva ad estrarre melodie che toccavano e rassicuravano i passeggeri. Ogni singolo oggetto, ogni singola persona di cui il protagonista abbia fatto la conoscenza rimane impresso anche in noi per la grande riflessione che su questi singoli soggetti viene fatta. E così la città è una tastiera senza fine, che è impossibile conoscere a fondo, così come un grande mistero è come possano i quadri decidere di staccarsi dai chiodi e cadere e soprattutto perchè lo facciano. Metafore particolari ma comprensibili narrano la crescita spirituale di un uomo con un grande dono che, non avendo il coraggio di amare profondamente gli uomini, dedica tutta la sua esistenza alla musica del proprio cuore. Questa è la storia di Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento.
Purtroppo non ho ancora letto il libro; ho solo visto il film (e mi è piaciuto parecchio). Bella recensione, ciao Anny
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